23/7/2018 Documento unitario Municipio tre

Il risultato elettorale ha dimostrato l’incapacità di tutte le articolazioni della sinistra di rappresentare i lavoratori e i ceti popolari, che hanno votato per il m5s e per la Lega, o si sono ritirati nell’astensione.
La prepotente avanzata elettorale e sociale della Lega, all’interno del risultato del centro destra, impone alla sinistra nuovi scenari storici e nuove pratiche.
Un nuovo percorso perché, a prescindere dalle forti commistioni con i neo-fascisti e l’adozione di prassi politiche, atteggiamenti più o meno dichiarati a contenuto razzista e che, di fatto, mettono in discussione i valori della resistenza, la Lega è riuscita a incamerare quelle tensioni sociali e richieste di rappresentanza delle classi lavoratrici.
Come per la Lega, anche il risultato del Movimento 5 stelle, ha saputo intervenire sui nervi scoperti delle tensioni sociali, nonostante diverse ambiguità ancora non risolte quali la tutela delle fasce più deboli, così come, anche sul fronte dell’antifascismo.
Un nuovo percorso è necessario e deve rimanere comunque alternativo a quel PD che tanta parte ha avuto in negativo nella crisi economica, sociale e democratica del paese.
La riconquista della loro rappresentanza deve diventare la nostra principale preoccupazione, superando i politicismi e i settarismi che ce l’hanno finora impedito, imparando con umiltà ad ascoltare i loro disagi e a proporre soluzioni credibili.
Serve più partecipazione e impegno da parte di tutti ma sarebbe un’ingenuità credere che basti il movimentismo della base per eliminare gli errori dei dirigenti, per quanto sia doveroso ambire che i vertici ne siano una sua diretta emanazione .
Ognuno deve dare il suo contributo per affrontare e risolvere i problemi a ogni livello: internazionale, nazionale e locale.
Nelle zone a est di Milano abbiamo cominciato a costruire un radicamento sociale sui temi del trasferimento delle facoltà scientifiche della Statale al sito di EXPO, del trasporto pubblico, dell’antifascismo, ecc. stringendo relazioni con i comitati di quartiere e tra le forze politiche locali.
La ricostruzione di una prospettiva egualitaria e socialista richiede ben altro, ma il radicamento nel territorio è sicuramente una condizione necessaria, anche se non sufficiente, per contribuire con umiltà, all’avvio di un processo costituente di un percorso unitario, capace di rappresentare la classe lavoratrice, riunificandone i frammenti in cui oggi è dispersa, e é ora che i vertici dei vari gruppi politici capiscano che è necessario SUBORDINARE le opzioni elettorali di qualsiasi tipo al bisogno di mantenere nei TERRITORI un COMUNE ambito organizzativo di base.
Senza imporre alcuno scioglimento a nessuna forza politica, si propone di superare le e
differenze tra le varie aggregazioni di sinistra trovando una base ideologica collettiva in un lavoro di lungo respiro, coinvolgendo in modo democratico le militanze.
Ne consegue che, se si vuole veramente rimettere in moto un processo unitario che sia un minimo credibile, i contenuti, la prassi e le proposte elettorali dovranno essere espressioni legate al territorio e di rappresentanza democratica perché la sinistra ancora militante e diffusa pretende, per esistere, di avere nelle proprie mani le scelte del proprio futuro.

LEU Municipio 3 / 4 - Milano in Comune Municipio 3 –
Partito della Rifondazione Comunista Municipio 3

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