25/9/2017 INTERVENTO IN ARTICOLO 21 DEL CONSIGLIERE BASILIO RIZZO

Ringrazio i nostri uffici che hanno messo a disposizione di tutti i Consiglieri la relazione del Comitato per la legalità, la trasparenza e l’efficienza amministrativa presieduto dal dottor Colombo.
Mi auguro che tutti l’abbiano letta e che tutti vogliano leggerla e valutarla in tutta la sua complessità e in tutto il suo valore.
Non ho fatto dichiarazioni perché penso che sia giusto che ne discutiamo in quest’aula; penso sia giusto che ci sia una riflessione approfondita e vorrei –quindi– esprimere qui la mia soddisfazione nel vedere che tutta una serie di questioni che avevo posto, anche all’interno del Consiglio, sono state riprese con un’importante autorevolezza, certamente superiore a quella che avrei potuto avere io.
A partire dalla questione della riorganizzazione della macchina comunale, le parole che sono state espresse: “deficit documentale e procedurale a sostegno delle decisioni adottate” e “difficoltà ad avere materiale ed informazione”, credo siano un giudizio molto severo.
Ho tratto, da questa relazione, una convinzione di fondo che avevo e che continuo ad avere, cioè che una cosa sono i reati sui quali agisce la magistratura, un'altra cosa è la buona amministrazione sulla quale noi dobbiamo agire.
L’elenco delle questioni che sono state portate sono innumerevoli: la M4, la riorganizzazione della macchina comunale, la vicenda dei coinvolgimenti dei dipendenti in indagini, la galleria. Sono tutte questioni che in questo Consiglio sono state portate e che non hanno mai avuto un approfondimento. Anzi si sfuggiva, sembrava che fosse una questione della quale non si dovesse parlare.
Si parla di materiale non consegnato: ricordo adesso, ho il coraggio di ricordarlo adesso, dopo averlo fatto in tante sedute, che ancora aspetto il materiale relativo all’audit prima degli arresti e all’audit successivo agli arresti.
Aspetto le carte le riguardino M5, Trenord/Comune/Ferrovie dello Stato che sappiamo esserci, ma non sono mai state messe a disposizione dei Consiglieri. Ricordo le reticenze che ci sono state sulla riorganizzazione. Da alcune riunioni di Commissione che rilette adesso, alla luce di quello che dice il Comitato, credo non diano una buona immagine di quest’Amministrazione.
Ricordo a tutti i Capigruppo la surreale riunione della Conferenza dei Capigruppo con la dottoressa Caporello, direttore generale, nella quale si chiedevano delle cose riguardo agli arresti che c’erano stati e, in risposta, venivano espressi giudizi invece di tranquillità e di serenità che tutto andava per il meglio. Leggo a proposito, e lo ringrazio, le cose che sono riferite e attribuite al Segretario Generale, sono di una severità che dovrebbe far riflettere un po’ tutti noi. A riguardo, infatti, delle recenti vicende di arresto che hanno coinvolto dirigenti e funzionari del Comune per fatti di corruzione, lo stesso Segretario “ha sottolineato come in taluni casi si sia provveduto al trasferimento ad altra funzione, senza però ottenere in concreto una riduzione dei margini di autonomia dei soggetti indagati”.
Capite cosa vuol dire questa frase? Che noi non abbiamo fatto nulla per operare e per prevenire episodi futuri. Ma in realtà questo deficit di trasparenza e di informazione è nei lavori del Consiglio.
Aspetto ancora il Sindaco che riferisca sulle indagini che lo hanno riguardato, adesso non c’è più il problema di aspettare la Magistratura; aspetto ancora una reale spiegazione sulla sostituzione al vertice della Polizia Municipale, non mi risulta che siamo in ritardo, siamo ancora in tempo perché questa discussione avvenga, eppure di tutto questo in Consiglio non se ne parla.
Sempre a proposito di riorganizzazione, anche qui ringrazio per le cose che sono state dette, si legge a pagina 20 della relazione: “Da questo punto di vista, la riorganizzazione del Comune, in particolare, ha presentato lacune ancora oggi non colmate”. E’ passato quasi un anno, almeno per quel che riguarda la conoscenza da parte del Comitato! E ricordo, nel testo, la frase invece che dovrebbe essere scolpita nel nostro lavoro di Consiglieri e di amministratori pubblici: “mai dimenticando che i pubblici funzionari, qualunque sia la causa temporaneamente ricoperta, sono al servizio della collettività”. Non degli interessi di parte, degli interessi di maggioranza, degli interessi della Giunta, ma della collettività. Credo e spero che finalmente si possa fare chiarezza su questo e alla luce delle cose che sono state dette, e proprio perché mi proietto sul futuro, sarà mia premura consegnare al Comitato tutto il dossier che ho potuto avere a disposizione, quel poco che mi è stato dato, per quanto riguarda la sostituzione del Capo dei Vigili della nostra città.

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