4/3/2017 VIA PADOVA: GLI IMPEGNI DA RISPETTARE

Via Padova, la via più multietnica della città, attende da anni un progetto di rigenerazione sempre promesso ma mai realizzato.

Gli interventi adottati finora sono sporadici (la ristrutturazione dell’ex convitto del Parco scolastico del Trotter) o legati all’emergenza (il presìdio del territorio anche con misure inutili e propagandistiche come l’impiego dei militari).

Via Padova merita un progetto organico di intervento, risorse e misure adeguate da parte dell’Amministrazione Comunale perché è un territorio vitale, ricco di idee e di spinte associative, è il luogo dove si possono realizzare le forme della convivenza civile per la Milano del futuro.

Chiediamo che il sindaco Sala e l’Amministrazione Comunale prendano subito precisi impegni progettuali e finanziari sui seguenti punti:

· La “Casa del Quartiere”, che nascerà su circa 2000 mq dell’ex convitto del Trotter, può diventare un fondamentale luogo di incontro per l’intera via e per la città. L’amministrazione comunale deve coinvolgere le associazioni e i cittadini del Municipio 2 e investire risorse finanziarie e umane per la gestione dello spazio, che diversamente correrebbe il rischio di diventare una “cattedrale nel deserto”. Per sostenere con 250.000 euro l’avvio della gestione del nuovo spazio, Basilio Rizzo di Milano in Comune ha proposto un emendamento al Bilancio di previsione 2017-2019, che non è stato tuttavia approvato.

· Riqualificazione dei giardinetti di via Mosso in coerenza con il restauro dell’ex convitto. Questi giardinetti devono diventare lo spazio di ingresso alla futura “Casa del quartiere”.

· Recupero dello stabile di via Padova angolo via Mosso requisito alla criminalità organizzata e definizione di una sua destinazione sociale coerente con quel che si prevede di fare nel vicino ex convitto.

· Presenza costante della polizia locale sul territorio, anche con funzioni di prevenzione e monitoraggio periodico della situazione dell’ordine pubblico in collaborazione con le forze dell’ordine.

· Intervento sul disagio abitativo di molti stabili della zona (sovraffollamento, affitti e occupazioni abusive, indebitamento, problemi strutturali) attraverso l’intensificazione dei controlli e la creazione di un’Agenzia comunale dotata di competenze e risorse, con il coinvolgimento degli amministratori condominiali e degli abitanti in un programma di riqualificazione degli spazi dell’abitare più problematici.

· Sostegno ai progetti di integrazione e coesione sociale delle scuole e delle associazioni della zona.

Infine, ci uniamo alle richieste che provengono da associazioni e cittadini affinché sia trovata una soluzione per la sede e le attività della Casa della cultura islamica.

Cultura e spazi di integrazione, presidio del territorio e rispetto delle regole, interventi sul disagio abitativo, protezione sociale e servizi per tutti gli abitanti della via sono per noi i quattro tasselli irrinunciabili e inseparabili di un intervento sulla via Padova che voglia essere veramente efficace.

Chi addìta “mostri” e invoca misure repressive a ogni passo fa solo sciacallaggio elettorale e danneggia tutti gli abitanti del quartiere, che necessita di progetti e impegni politici e finanziari concreti.

Milano in Comune – Municipio 2

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