7/1/2019 SOSPENDERE IL DECRETO SALVINI – SUBITO

Milano in Comune sarà presente Lunedì 7 Gennaio, alle ore 18, davanti a Palazzo Marino per la pentolata “ SOSPENDERE IL DECRETO SALVINI – SUBITO” promossa dalla rete “ Mai più lager – NO ai CPR ”

Questo il testo del post fatto su Fb per rilanciare il presidio lanciato dalla Rete Mai più Lager - No ai Cpr, a cui ovviamente abbiamo aderito.

Dopo Leoluca Orlando, Luigi De Magistris, Sindaco di Napoli, la terza città italiana, si è schierato per la sospensione del decreto Salvini, fino a quando la Corte Costituzionale si esprimerà in merito.
Dichiara De Magistris "Ho schierato la mia città dalla parte dei diritti, noi applichiamo le leggi ordinarie solo se rispettano la Costituzione repubblicana. È obbedienza alla Carta e non disobbedienza civile. L'iscrizione all'anagrafe è fondamentale, consente alle persone di avere diritti. Sono in ballo interessi primari della persona: l'assistenza, l'asilo.”
Salvini è passato alle minacce fasciste, preannunciando denunce e tribunali, se non si rispetta una legge di destra ottenuta con il ricatto.
Si apre una crisi istituzionale pesante, nella quale il Comune di Milano deve avere una posizione netta e ufficiale.
Perché non è solo una questione basilare di umanità e di costituzionalità.
Con lo smantellamento della protezione umanitaria dello Stato, gli immigrati graveranno socialmente ed economicamente sempre di più sui servizi sociali dei comuni.
Pertanto, se è incominciato uno scontro di lunga durata tra molti sindaci e questo governo, Milano non può limitarsi a vaghe dichiarazioni. Tipo al mantenimento di chi è già iscritto all’anagrafe.
Anche la Giunta di Milano, su mandato del Consiglio Comunale, è tenuta a sospendere gli aspetti del decreto che si ritengono anticostituzionali, in attesa che la corte costituzionale si pronunci.
Non si deve permettere alla destra di Salvini di scardinare la Costituzione Italiana. Ci vogliono atti, non solo parole. Se si è coerenti.
Qui il link all'evento fb:
EVENTO FB

Vi invitiamo a partecipare numerosi, portando pentole, sveglie, campanacci e quanto possa servire a dare una "svegliata" al Sindaco.

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