Caterina Posterino

POSTERINO_100X91Sono una donna, un genitore, un’insegnante e come spesso dico in queste tre parole si racchiude una parte cospicua della mia identità. Il mio essere donna e genitore mi ha messo negli ultimi anni nelle condizioni di riflettere sul ruolo e sulle aspettative della società  sulla famiglia . La prima considerazione che ne è nata, è che il lavoro di cura in questo paese, nonostante tutte le disposizioni che si sono susseguite, è tutto a carico di noi donne. I tagli lineari al welfare nei fatti hanno significato meno asili, meno sanità e meno scuola per tutti. Ecco la mia seconda qualifica che entra in gioco: sono un’insegnante di scuola primaria ed una rsu. Credo profondamente nel valore dell’istruzione e non mi riconosco affatto nella buona scuola renziana, per questo ho aderito negli ultimi anni all’associazione Non uno di meno. Credo che siamo di fronte a delle sfide importantissime di integrazione a cui bisogna provare a dare delle risposte. La mia famiglia è meticcia sia dal punto di vista culturale che religioso e sento fortissima la necessità di lavorare per una Milano aperta, multiculturale, solidale e antirazzista. Mi sono candidata perché ritengo necessario in questo momento non sottrarsi, scegliere da che parte stare, assumersi quel pezzetto di responsabilità civica a cui molti sembrano rinunciare .