10/5/2016 Passato il 25 aprile, Parisi getta la maschera

L’ospitalità data da Parisi a presenze neofasciste nelle liste che lo sostengono indigna, e rende giustizia a quanti hanno sostenuto che la partecipazione di Parisi al corteo del 25 aprile era un mero fatto di propaganda elettorale e non una sincera manifestazione di adesione ai valori della Resistenza.
Indigna e fa temere il peggio, poi, la dichiarazione rilasciata a Radio Popolare secondo la quale la candidatura di Pavesi gli sia stata imposta dalla Lega:  se Parisi fosse eletto che razza di sindaco “Travicello” si ritroverebbe Milano? Uno che  non sa resistere ad un fascistello e ad un bulletto leghista, come si comporterebbe se pressato delle lobbies che lo hanno candidato?!

Milano, 10 maggio 2016

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