12/5/2016 Su SALA e incandidabilità: dichiarazione di Basilio Rizzo

Dichiarazione stampa di Basilio Rizzo

Il rispetto delle regole deve  essere un “a priori” per tutti, soprattutto per quanti svolgono una funzione pubblica.

I dati  riportati oggi sulla stampa dicono:

  • Il dottor Sala ha presentato due atti di dimissioni diverse, in due date diverse: la prima da Amministratore delegato di Expo2015 spa, la seconda da Commissario Unico di Expo2015
  • Le dimissioni da Commissario non avrebbero avuto il riscontro formale ed esplicito dal Governo

A partire da questi dati seguono una serie di conseguenze e di quesiti:

  • Il dottor Sala avrebbe firmato atti come Commissario dopo aver presentato le dimissioni.

E’ vero o non è vero? Se è vero era consapevole che esse sarebbero state effettive solo ad avvenuto esplicito atto del Governo, se non è vero ha firmato atti ufficiali senza averne titolo

  • Quando ha assunto l’incarico nel CdA della Cassa Depositi e Prestiti ha sottoscritto il vero o ha taciuto uno status che andava esplicitato e dichiarato
  • Il Governo chiarisca, può parlare attraverso comunicati stampa; produca l’atto “confermativo” e i giuridicamente necessario delle dimissioni del dottor Sala dall’incarico di Commissario di Governo (e con una data precisa)

Solo così si potrà sapere se il dottor Sala era ed è in condizioni di candidabilità all’elezioni.

Se queste condizioni non ci sono, il dottor Sala non potrà partecipare alle elezioni perché le regole devono essere rispettate  sempre e da tutti. Non ci possono essere intoccabili o soluzioni “politiche”.  Con quale credibilità si può chiedere di rispettare le regole ed esercitare responsabilità di governo se ci si considera al di sopra delle leggi?

Le istituzioni facciano la loro parte, non con comunicati stampa , ma mostrando documenti.

Chi deve istituzionalmente tutelare il rispetto delle regole lo faccia in fretta, senza condizionamenti di natura politica, senza riguardi per chi appare potente e pensa che per sé le regole non valgono come per gli altri.

Noi abbiamo contrastato la candidatura di Sala sul piano politico. Abbiamo anche segnalato, a partire dalla gestione di Expo, limiti sul piano della trasparenza, problemi sul terreno della vigilanza anticorruzione, evidenti rischi di conflitto d’interessi.

Oggi si è determinata una frattura nella coalizione vittoriosa del 2011; non per questo non rispettiamo le scelte della parte del centro sinistra che ha scelto Sala.

Parimenti queste persone – e sono tante- con le quali abbiamo condiviso lotte, percorsi, progetti non possono essere lo scudo che evita di dover rendere conto del rispetto o meno delle regole.

Chi deve decidere decida in fretta. I milanesi hanno il diritto di sapere chi saranno i candidati sindaci ammessi, senza retropensieri, al voto popolare. 

Milano, 12 maggio 2016

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