Milano in comune - Sinistra e costituzione

B. RIZZO

Estratto dalla bozza dell’intervento del Consigliere comunale Basilio Rizzo ex art.21 (Programma di riqualificazione del quartiere Giambellino Lorenteggio)

[…] A me pare che già gli articoli 21 di questa sera abbiano dimenticato la seduta di ieri, cioè i toni e lo sforzo di trovare delle dimensioni comuni per affrontare i problemi. Quindi colgo l’occasione per riprendere un tema che ho già posto, per dire che noi dovremmo trovare il modo affinché il Consiglio comunale abbia degli strumenti per poter comunicare quello che ha fatto, perché mi pare che i racconti che sono stati dati dalla seduta di ieri non diano lo spaccato degli interventi di tutto il Consiglio. I giornali sono liberi di fare quello che vogliono. Noi abbiamo il dovere però di proporre, attraverso i nostri uffici stampa, una cronaca dove tutti siano rappresentati e un resoconto reale delle discussioni che sono state fatte.
Detto questo, se il tema della casa, il tema delle questioni abitative anche ieri sera ha avuto il suo rilievo, la notizia che ho raccolto oggi, che spero abbia qualche elemento di forzatura, perché se fosse vera diventa complicata per tutti noi. La notizia annuncia una conferenza stampa dei sindacati inquilini, tutti, per giovedì 14 febbraio per denunciare le gravissime responsabilità di Regione, Aler e Comune nella conduzione del Programma di riqualificazione del quartiere Giambellino Lorenteggio. […] Addirittura si parla di un presidio con gli abitanti del quartiere lunedì 18 febbraio sotto la Prefettura. Io voglio capire che cosa fanno i nostri Assessori di fronte a questo, che indicazioni danno in maniera tale che non ci sia una frattura tra la volontà dell’Amministrazione di intervenire sui problemi della casa e quelli che rappresentano i cittadini che vivono in queste condizioni sono così su un versante opposto.
L’ultima questione che volevo toccare: a me non piace intervenire a seconda delle situazioni, la mia solidarietà personale all’Assessore Moioli l’ho data a suo tempo […], ho un buon rapporto e sono felicissimo che abbia dimostrato la sua innocenza; sono felicissimo umanamente, anche perché so quali problemi, anche umani, ha avuto in questa vicenda. Però non può diventare un’occasione (secondo me sarebbe profondamente sbagliato) per contrapporci in qualche modo all’impegno della magistratura per fare chiarezza su queste situazioni. Se si legge tutta la sentenza è stato condannato il dirigente dell’Assessorato della Moioli: cioè non è che sono stati negati i fatti che sono accaduti, anzi credo che il Comune di Milano trarrà beneficio perché è prevista a favore del Comune, che si è costituito parte civile, una quota significativa di risorse. […]