Milano in comune - Sinistra e costituzione

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Stralcio della bozza del verbale della seduta del consiglio comunale [Persone in difficoltà]

[…] Passiamo alla Link proposta n. 628 del consigliere Rizzo, che ha come oggetto “Indirizzi da assumere a favore delle persone in difficoltà”. Prego, consigliere Rizzo.
CONSIGLIERE RIZZO: Grazie Presidente. È stata fatta una richiesta ai cittadini di presentare le domande per avere dei contributi, ma non hanno avuto l’opportunità di vedere tutti riconosciuti perché le risorse non erano sufficienti. Con questo ordine del giorno dico che almeno per tutte le persone che hanno fatto domanda e rientrano nei criteri che l’Amministrazione comunale ha dato per avere questo contributo possano avere questo riconoscimento, che è un fatto importante dal punto di vista sociale, perché non dobbiamo dimenticare gli effetti dal punto di vista sociale che il Covid ha portato, dando eventualmente dal banco del mutuo soccorso, in attesa che, cosa che io ritengo sia altamente probabile e necessaria, arrivino risorse sia dal Governo sia dalla Regione sia dalla UE, per poter fare fronte a tutte le necessità che noi abbiamo.
Nel secondo punto dell’ordine del giorno ho anche chiesto che ci fosse la possibilità di rinnovare questo provvedimento trovando le risorse con la modalità che ho detto, cioè un eventuale anticipo col banco del mutuo soccorso, se non si decide da subito di farlo in via definitiva, in attesa dei nuovi provvedimenti da parte di altre autorità che ci possono dare le risorse. Il senso è questo. Grazie. Penso che sia chiaro nella scrittura e nella formulazione e aspetto un orientamento favorevole perché credo che sia una questione che riguardi un po’ tutti noi, la giustizia sociale e l’attenzione sociale, per quelli che sono più colpiti dal punto di vista economico da questa pandemia. Grazie.
PRESIDENTE BERTOLÈ: Grazie consigliere Rizzo. Per il parere della Giunta do la parola all’Assessore Rabaiotti. Prego.
ASSESSORE RABAIOTTI: La Giunta trova questo ordine del giorno condivisibile. Nel merito chiedo al consigliere Rizzo, che lo ha presentato, se è d’accordo con alcune utili precisazioni che, se posso proporre, io procederei a proporle.
Nel primo punto dell’ordine del giorno vengono indicati soggetti esclusi, ma rispondenti ai criteri previsti per il contributo. In questo caso chiederei di indicare “soggetti ammessi e non finanziati”, perché la categoria degli esclusi non risponde ai requisiti previsti per il contributo. La prima modifica che chiedo al consigliere Rizzo va in questa direzione, per poter poi dare una procedibilità amministrativa a quanto ci è stato indicato nell’ordine del giorno.
Procedo con la seconda proposta di modifica. Evidentemente non sono sostanziali, ma puntuali che ci consentono di dar seguito a quanto indicato. Al secondo punto si dice di distribuire nelle prossime settimane una seconda quota di pari importo a tutte le famiglie rientranti nei criteri indicati dal Comune, ma utilizzerei questa formula: “Attivarsi fin da subito affinché nelle prossime settimane si recuperino risorse utili a pubblicare una nuova edizione dell’avviso, e quindi a estendere la platea dei beneficiari”.
In sostanza nel primo punto…
PRESIDENTE BERTOLÈ: Assessore Rabaiotti, mi scusi, ma se riesce ad attivare anche la telecamera è meglio perché siamo in streaming. Grazie.
ASSESSORE RABAIOTTI: Scusate, non avevo visto che la telecamera fosse disattivata.
Vi dicevo che al primo punto sistemiamo il tema di ammessi e non finanziati. Credo che sia la logica che il consigliere Rizzo esprimeva. Il secondo punto invece guarda alla possibilità di recuperare risorse affinché si possa mettere a bando un avviso che estenda la platea dei beneficiari, quindi vada a incontrare nuove famiglie, nel caso anche quelle peraltro escluse. Questo evidentemente spetterà ai criteri che utilizziamo, che sono i medesimi, altrimenti il percorso diventa molto lungo.
Chiuderei con l’ultima indicazione, che è la seguente: “le risorse necessarie potranno essere prelevate da quanto contenuto nel fondo di mutuo soccorso, nella ragionevole convinzione che da Regione, Stato e UE e da altre istituzioni giungeranno alla nostra città”. Più che di anticipare, le preleveremmo da lì e a quel punto, se arriveranno risorse, siamo contentissimi, ma se non dovessero arrivare abbiamo comunque fatto l’operazione che è indicata nell’ordine del giorno.
Il parere, a queste condizioni che vi ho indicato della Giunta, è favorevole.
PRESIDENTE BERTOLÈ: Grazie Assessore Rabaiotti. Consigliere Rizzo, do a lei la parola.
CONSIGLIERE RIZZO: Sono assolutamente d’accordo. Mi pare che si risponda al criterio. Sono convinto che queste risorse arriveranno. Segnalo la mia posizione, che è quella di dire che da subito dobbiamo fare quello che siamo in grado di fare, perché ce n’è radicale bisogno nella nostra città. Grazie, e grazie all’Assessore.
PRESIDENTE BERTOLÈ: Grazie consigliere Rizzo. Il primo iscritto è il consigliere Forte. Prego, Consigliere.
CONSIGLIERE FORTE: Grazie Presidente. Ringrazio il consigliere Rizzo, che ha iniziato con questo ordine del giorno a porre il tema dell’utilizzo del fondo di mutuo soccorso. Io credo che a tal proposito andrebbe dedicata una seduta con le varie proposte dei Consiglieri. Non lo dico per obiettare all’iniziativa del collega Rizzo, che ha fatto benissimo, e anzi lo ringrazio, ma lo dico perché ormai da settimane stiamo discutendo di questo fondo di mutuo soccorso. Il rischio è che ognuno – credo anche qualcuna delle mozioni che arriveranno più tardi lo faccia – proponga ovviamente di utilizzarlo per iniziative. Non lo sto dicendo al collega Rizzo, che ha fatto quello che doveva fare. Per l’economia dei nostri lavori credo sia sbagliato non fare un ragionamento complessivo e procedere per singoli temi e correlarli al fondo di mutuo soccorso. Questo è un mio invito a ragionare sulla possibilità di dedicare sedute sul tema del fondo di mutuo soccorso.
Presidente, aggiungo, e chiedo anche all’Assessore Rabaiotti, che è presente, un tema non peregrino.
[…] L’ultimo tema che io aggiungo, Presidente, è che rischiamo di fare i conti senza l’oste. Io ormai sono abituato in questa consiliatura a sapere le notizie dai giornali o dalle agenzie. In questa circostanza, dove non c’è neanche la presenza, ma c’è solo la distanza, è diventato ordinario e addirittura è stato istituito il metodo per cui i Consiglieri sono edotti attraverso le agenzie, però io recupero un’agenzia del Sindaco del 30 aprile scorso, dove si riporta un videomessaggio del mattino sui social: “Abbiamo raccolto qualcosa in più di 13 milioni di euro e li destineremo in parte ad aggiungere buoni spesa a quelli che abbiamo già distribuito e che sono stati finanziati dal Governo, ma la richiesta è stata superiore, ma soprattutto li metteremo per ridare ossigeno alle piccole attività economiche di varia natura, dalla pizzeria di periferia al piccolo asilo convenzionato, fino al piccolo teatro, realtà che hanno bisogno di noi per ripartire”.
Io ero rimasto che quando abbiamo votato la delibera con cui recepivamo le donazioni al fondo si congelava la situazione, per cui c’erano i 2 – 3 milioni – non ricordo – destinati e promessi al Fondo San Giuseppe e sul resto si aspettava il Consiglio comunale. Il 30 aprile ho letto questa agenzia, perché non riesco a seguire tutti i giorni i messaggi del Sindaco, e vedo che è già stato destinato lo spezzettamento di queste risorse. Poi ci troviamo a discutere di singole mozioni, che invece vogliono destinare le risorse su altri capitoli, quindi queste risorse ci sono? Non ci sono? Sono già state destinate? C’è una decisione già presa? Non vale quello che ci siamo detti quando abbiamo votato la variazione di bilancio per recepire le risorse del fondo? Altrimenti siamo di nuovo un po’ a delle prese in giro, cioè ognuno presenta il suo documento, noi discutiamo in Aula per riempirci le giornate perché non abbiamo a sufficienza collegamenti, call o riunioni online, quindi aggiungiamo anche quella del Consiglio, che tanto ormai per come è concepito è uno tra i tanti impegni, e ci prendiamo in giro, cioè le risorse in realtà non ci sono. La mia innanzitutto è una domanda alla Giunta.
PRESIDENTE BERTOLÈ: Grazie consigliere Forte. Ha esaurito il tempo. Prima di dare la parola al collega De Pasquale, chiederei agli uffici se sono in grado di inviare magari anche attraverso la chat il nuovo testo riformulato secondo le indicazioni dell’Assessore Rabaiotti, accolte dal proponente Rizzo. Grazie.
[…]
PRESIDENTE BERTOLÈ: Il consigliere D’Alfonso rinuncia. Consigliere De Chirico, prego.
CONSIGLIERE DE CHIRICO: Grazie Presidente. Ringrazio anche il mio Capogruppo per avermi ceduto la parola. Volevo aggiornare il collega Forte sul fatto che questa mattina il Sindaco nel suo consueto video qui da Palazzo Marino ha dichiarato che metterà a disposizione, prelevando dal fondo di mutuo soccorso, ulteriori 2 milioni di euro per incrementare le risorse dei buoni spesa. Devo dire che dal 28 marzo, quando il Premier Conte è andato in tv a fare queste dichiarazioni dell’anticipo dei 400 milioni di euro per il fondo solidarietà, che doveva essere destinato ai buoni spesa, ad oggi molti milanesi sono rimasti ancora a bocca asciutta.
Ad alcuni sono arrivate delle mail in cui si chiede ulteriormente di verificare la posizione economica, una signora mi ha segnalato che inizialmente le era stato concesso il bonus, dopodiché le è stato detto di no nonostante sia sola con due figli minori a carico. C’è un grande pasticcio per cui ad oggi i bonus erogati sono ancora insufficienti. Ben venga la proposta del consigliere Rizzo, ben venga quello che ha dichiarato il Sindaco, ci piacerebbe però avere contezza di quello che sta accadendo, perché mi risulta, e sono stato quello che ha denunciato pubblicamente l’accaduto, che sul sito del Comune di Milano fosse stata inserita una domanda scritta male, per cui in tanti hanno risposto in maniera negativa anziché in maniera affermativa, quindi da lì ulteriori ritardi.
Approfitto della disponibilità dell’Assessore Rabaiotti, che gentilmente mi risponde sempre ai messaggi, a differenza di altri suoi colleghi di Giunta, per capire quando riusciremo a risolvere questi problemi, se abbiamo una data, perché ovviamente i milanesi non possono continuare a mangiare grazie al buon cuore dei vicini, che magari fanno un po’ di pasta al forno in più o qualcos’altro. Grazie.
PRESIDENTE BERTOLÈ: Grazie. Non vedo più iscritti, perché le persone che si erano iscritte si sono cancellate. Chiederei all’Assessore Rabaiotti la cortesia di rileggere il testo modificato, così tutti i Consiglieri hanno più chiarezza del testo. Grazie Assessore.
ASSESSORE RABAIOTTI: […] Lo leggo tutto, Presidente. “Nei giorni scorsi è stata data notizia, tra le moltissime famiglie che hanno fatto richiesta del contributo previsto per le prime necessità di fronte all’emergenza Covid-19, che non tutti i soggetti ancorché compresi nei criteri indicati dall’Amministrazione hanno potuto accedervi; il Consiglio comunale, considerata la priorità di andare incontro ai bisogni delle persone più in difficoltà, indica come indirizzi da assumere: 1) assegnare da subito a tutti i soggetti ammessi, ma non finanziati, rispondenti ai criteri previsti, il contributo; 2) attivarsi fin da subito affinché nelle prossime settimane si recuperino risorse utili a pubblicare una nuova edizione dell’avviso e quindi a estendere la platea dei beneficiari. Le risorse necessarie potranno essere prelevate da quanto contenuto nel fondo di mutuo soccorso nella ragionevole convinzione che da Regione, Stato, Unione Europea e da altre istituzioni giungeranno alla nostra città”.
PRESIDENTE BERTOLÈ: Grazie Assessore Rabaiotti. Credo che sia tutto chiaro, quindi possiamo passare alla votazione.
CONSIGLIERE ABBIATI: Presidente, così non ha più senso l’ultima frase, perché le risorse necessarie potranno essere anticipate e cambiando la cosa manca quantomeno una congiunzione nell’ultima frase.
“Nella ragionevole convinzione che da Regione, Stato, UE e da altre istituzioni giungano altre risorse”, perché a quel punto non sono più quelle anticipate.
PRESIDENTE BERTOLÈ: Le risorse necessarie potranno essere prelevate da quanto contenuto nel fondo nella ragionevole convinzione che…
CONSIGLIERE ABBIATI: Ne giungeranno altre.
PRESIDENTE BERTOLÈ: Ha ragione, consigliere Abbiati. Assessore Rabaiotti, prego.
ASSESSORE RABAIOTTI: Giustamente basterebbe forse introdurre che le stesse giungeranno alla nostra città, perché le risorse necessarie regge tutta la frase. Potremmo dire che le stesse giungeranno alla nostra città.
PRESIDENTE BERTOLÈ: Consigliere Rizzo, prego.
CONSIGLIERE RIZZO: Io penso che si debbano aggiungere due parole: “che significative risorse arriveranno alla nostra città”.
“Nella ragionevole convinzione che significative risorse arriveranno alla nostra città”. Mi pare che così si superi questa difficoltà che è dettata probabilmente dalla scrittura.
PRESIDENTE BERTOLÈ: Assessore Rabaiotti, prego.
ASSESSORE RABAIOTTI: Per me va bene così, come dice adesso il consigliere Rizzo.
PRESIDENTE BERTOLÈ: Consigliere Forte, prego.
CONSIGLIERE FORTE: Presidente, faccio un intervento sull’ordine dei lavori. Io porto una domanda sul fondo di mutuo soccorso, possiamo non rispondere ora e si vota questa mozione, ma se, come già sappiamo, nelle prossime mozioni si farà riferimento a misure da finanziare col fondo di mutuo soccorso, a proposito di essere messi nelle condizioni di esercitare pienamente le nostre funzioni, dobbiamo avere una sintesi.
O cambiamo il nome al fondo di mutuo soccorso e lo facciamo diventare pozzo di San Patrizio oppure dobbiamo capire le cifre con cui dobbiamo ragionare. Io sto alle comunicazioni del Sindaco, che sono le uniche ufficiali, e il Sindaco ha già detto come distribuirà quelle risorse. Quante ne mancano? Se votiamo questa misura ce ne sono ancora? Possiamo destinarle ad altro? Perché altrimenti vale tutto e ci prendiamo in giro sulle votazioni.
PRESIDENTE BERTOLÈ: Grazie consigliere Forte. Sull’ordine dei lavori c’è qualcun altro? Prego, Consigliere.
CONSIGLIERE PALMERI: Grazie Presidente. Io intervengo sull’ordine dei lavori per proporre il rinvio in Commissione dell’esame della mozione, in modo tale che possa essere quello il luogo in cui far convergere da una parte ciò che la mozione propone, dall’altra ciò che propongono altri Consiglieri attraverso altri strumenti, ivi inclusi gli interventi peraltro in sede di Commissione stessa, nonché per fornire quegli aggiornamenti che servono a fare esprimere in modo più compiuto e meno vincolante il voto ai colleghi.
La mia proposta, Presidente, è il rinvio del documento in Commissione, ricordando che il tema è stato trattato anche in sede di Consiglio comunale e non ha visto una sua determinazione finale per come possiamo evincere proprio da una proposta di modifica di ciò che è accaduto fino ad ora. Ritengo molto più corretto così altrimenti facciamo figli e figliastri rispetto ad altre proposte che hanno pari dignità. Grazie.
PRESIDENTE BERTOLÈ: Grazie. Consigliere Rizzo, lei è il proponente, quindi mi rivolgo a lei per sapere se accoglie la proposta di rinvio in Commissione del suo ordine del giorno o vuole procedere con il voto.
CONSIGLIERE RIZZO: Io chiederei di procedere con il voto. Mi sembra che il testo sia chiaro. Se uno è d’accordo è d’accordo, se non è d’accordo non è d’accordo.
PRESIDENTE BERTOLÈ: Prego.
CONSIGLIERE PALMERI: Presidente, pongo la questione del rinvio. Chiedo che sia il Consiglio a esprimersi sul rinvio.
PRESIDENTE BERTOLÈ: Si tratta di una questione sospensiva del punto all’ordine del giorno, quindi ho bisogno di almeno cinque firme virtuali su questa proposta. Se ci sono cinque Consiglieri favorevoli alla sua proposta di rinvio mettiamo in votazione la richiesta sospensiva del punto.
Da quello che ho capito, diversi Consiglieri (il consigliere Palmeri, il consigliere Forte, il consigliere De Chirico, il consigliere Pagliuca e il consigliere Mascaretti) pongono la questione sospensiva. La possiamo considerare come illustrata, consigliere Palmeri?
CONSIGLIERE PALMERI: Non voglio far perdere tempo. Chiedo soltanto ai colleghi, prima di votare, di andare a rileggere nella propria testa l’intervento del consigliere Forte in relazione a ciò che deve diventare uno strumento chiaro, trasparente e neutro in cui far convergere le diverse proposte dei colleghi.
Non faccio perdere tempo facendo un intervento di illustrazione, però ricordiamoci lo spirito con cui nasce la proposta del rinvio in Commissione. Grazie.
PRESIDENTE BERTOLÈ: Grazie. Il consigliere Rizzo si è di fatto opposto al rinvio, quindi vuole integrare le sue ragioni o le considera già illustrate?
CONSIGLIERE RIZZO: C’è un testo, ne abbiamo discusso, ho accolto le richieste che sono state fatte, è stato formulato un nuovo testo, è un ordine del giorno legittimamente presentato, mi sembra che l’urgenza di queste spese a favore dei nostri concittadini sia sotto gli occhi di tutti, quindi vorrei che si votasse questa sera. Grazie.
PRESIDENTE BERTOLÈ: Grazie. Il consigliere Barberis invece si è iscritto a favore della sospensiva? No, quindi c’è qualcuno che vuole intervenire a favore della sospensiva? Consigliere De Chirico, prego.
CONSIGLIERE DE CHIRICO: Grazie. Io chiedo di discutere, come aveva proposto il collega Palmeri, la mozione del collega Basilio Rizzo in Commissione, anche perché non abbiamo capito quando verranno dati i famosi PIN per le carte già assegnate. Va benissimo la proposta del collega, però vorremmo avere un po’ più di chiarezza visto che ci sono stati degli errori da parte dell’Amministrazione comunale nella stesura della graduatoria. Vorremmo capire che cosa è successo, come si sta operando, perché ad alcuni prima è stato detto di sì e poi di no. Queste cose meritano una risposta, al di là della mozione.
Affrontiamo la questione in Commissione, visto che in Aula non possiamo trovarci e non possiamo discuterne vis-à-vis, quindi almeno la sospensione per approfondire in Commissione.

PRESIDENTE BERTOLÈ: Grazie. Mettiamo in votazione la richiesta di sospensiva dell’ordine del giorno n. 628.
PRESIDENTE BERTOLÈ: Al momento hanno votato 37 Consiglieri, quindi forse qualcuno deve ancora votare, lasciamo un attimo di tempo.
PRESIDENTE BERTOLÈ: Stiamo votando, è inutile ripetere. Al momento hanno votato 42 Consiglieri. Confermo che la consigliera Molteni ha votato. Il consigliere Monguzzi ha votato. Dichiaro chiusa la votazione. 11 favorevoli, 28 contrari e 3 astenuti, pertanto il Consiglio respinge la proposta di sospensiva.
CONSIGLIERE CORRADO: Presidente, mi perdoni, il mio voto risulta errato. Il mio voto è favorevole, ma non volevo votare favorevole.
PRESIDENTE BERTOLÈ: Il suo voto è di astensione, Corrado.
CONSIGLIERE CORRADO: Io lo vedo favorevole, Presidente.
PRESIDENTE BERTOLÈ: E’ astato aggiornato il voto, il consigliere Corrado è risultato favorevole, invece lei dice di essere?
CONSIGLIERE CORRADO: Contrario, Presidente.
PRESIDENTE BERTOLÈ: Modifichiamo il consigliere Corrado. I favorevoli sono 12, contrari 29, astenuto 1. Il Consiglio respinge la richiesta di sospensiva. Mettiamo in votazione l’ordine del giorno n. 128. E’ aperta la votazione.
PRESIDENTE BERTOLÈ: Invito tutti a chiudere l’audio. Al momento hanno votato 38 Consiglieri. Segnalatemi se ci sono difficoltà nel voto. Dichiaro chiusa la votazione. La consigliera Gelmini ha verbalizzato che intende aggiungere il suo voto favorevole. Verifichiamo anche il voto del consigliere Conte. Il consigliere Conte ha votato a favore. Aggiungiamo ai 34 votanti a favore il voto favorevole della consigliera Gelmini, 35 favorevoli, 2 astenuti. 2 Consiglieri sono presenti, ma hanno scelto di non partecipare al voto, pertanto il Consiglio approva.
Fabrizio De Pasquale.
CONSIGLIERE MASCARETTI: Presidente, anche io avevo messo astenuto, ma non vedo il mio voto.
PRESIDENTE BERTOLÈ: Aggiungiamo l’astensione del consigliere Mascaretti. Il consigliere De Pasquale ha chiesto chiarimenti sul suo voto. Verifichiamo.
CONSIGLIERE PAGLIUCA: Chiedo scusa, il sistema ha funzionato perfettamente, ma io ho votato in maniera errata. Volevo passare a favorevole.
PRESIDENTE BERTOLÈ: Modifichiamo l’astensione del collega Pagliuca in voto favorevole. Il collega De Pasquale può verbalizzare il suo voto, prego.
CONSIGLIERE DE PASQUALE: Favorevole.
PRESIDENTE BERTOLÈ: Con 36 favorevoli, un astenuto e 2 colleghi che non hanno partecipato al voto, il Consiglio approva.
CONSIGLIERA MOLTENI: Volevo aggiungere il voto favorevole.
PRESIDENTE BERTOLÈ: Verifichiamo che non fosse già presente. Consigliere Molteni, le consiglio a uscire dalla chat e a rientrare, a volte si sblocca. Aggiungiamo il suo voto favorevole.
[…]


Le videoregistrazioni integrali delle sedute del Consiglio Comunale sono disponibili dal 4/9/2014 sulla pagina Link Video Assemblea del sito del Comune di Milano.