Milano in comune - Sinistra e costituzione

ARTE E DESIGN

Estratto dalla bozza di intervento ai sensi dell’art. 21 [Teatro Arcimboldi, Teatro Dal Verme, Fondazione Pomeriggi Musicali]

CONSIGLIERE RIZZO: […] Volevo intervenire sulla questione Arcimboldi, perché ne ha discusso venerdì la Commissione ed io non ho potuto esserci. Mi sono recuperato tutto il materiale. La cosa è questa, mettiamola così: i giornali hanno anticipato chi sarà il prossimo gestore. Siccome nello Statuto c’è scritto che non si può fare subconcessione la modalità sarebbe quella della cessione del ramo d’azienda da parte dei Pomeriggi Musicali. Rivedo quello che succedeva per i negozi in Galleria che avevano come unico bene quello del contratto con il Comune, vendevano il ramo d’azienda e incassavano una serie di risorse pur smettendo quest’attività. Non so se è questo il problema. La cessione del ramo d’azienda è un’altra cosa. Siccome, appena c’è stata la Commissione immediatamente dopo è stato fatto il bando, questo bando, mi dicono gli esperti, sembra cucito su misura di un interlocutore. Non sarà così, ma sono libero di dire che il bando sembra cucito su misura di un interlocutore.
[…] Mi hanno detto che c’è. Se sbaglio mi riprenda, Se fosse così invito a riflettere su questa questione; perché se si costruisce un bando con tempi molto ristretti. Se lo dico non me lo sto inventando, è così mi è stato detto che è così.
[…] Voglio evitare che si determinino delle situazioni delle quali non c’è concorrenza, sostanzialmente, vince la persona che deve vincere, per me è rilevante che è la tutela dei lavoratori, perché la cessione del ramo d’azienda si può fare, ma uno non si prende solo il contratto con il Comune, si deve prendere i lavoratori che operavano e non solo quelli che sono a tempo determinato. Di quelli che lavoravano tramite le cooperative chi si fa carico della loro condizione? Ecco perché volevo riporre questa cosa all’attenzione. Sono sicuro che l’assessore Del Corno, se è lui l’Assessore competente, vigilerà su questo. Vorrei che tutti avessimo la garanzia che non facciamo una questione che danneggi i lavoratori e avere delle garanzie che non diventi un danno anche per la Città. Grazie. […]

ASSESSORE DEL CORNO: Grazie Presidente.
Ritengo opportuno puntualizzare tre aspetti in merito all’intervento del consigliere Rizzo. Ho interloquito, di questo mi scuso, perché c’erano 3 elementi che erano stati già opportunamente chiariti nel corso della Commissione Cultura a cui lo stesso Consigliere faceva riferimento.
Primo elemento: non viene fatto alcun nuovo bando perché siamo in piena esecuzione del bando vigente. Il bando vigente prevede, nel suo articolato e poi, di fatto, nella convenzione che ne è scaturita, la possibilità che in caso di cessioni o fusioni del concessionario, il nuovo soggetto presenti all’Amministrazione la sua proposta di subentro. Il Comune ha 60 giorni di tempo, in un procedimento amministrativo, per valutare la congruenza e la coerenza, rispetto ai termini previsti dal bando, della nuova proposta, quindi non faremo un nuovo bando semplicemente perché siamo in piena attuazione del bando vigente.
La seconda puntualizzazione è una preoccupazione che condivido pienamente con il consigliere Rizzo è relativa ai lavoratori, ma nella Commissione è emerso il fatto che il soggetto che ha presentato una proposta relativa all’eventuale cessione del ramo d’azienda ha già avuto un tavolo sindacale presente alla Fondazione Pomeriggi Musicali in cui è stato chiarito il mantenimento dei posti di lavoro della Fondazione che è sottoposta a questo procedimento di cessione del ramo d’azienda, quindi la piena tutela dei posti di lavoro che erano previsti all’interno delle diverse mansioni riguardanti la gestione del Teatro.
Il terzo elemento che è opportuno chiarire è il fatto che non vi è sfruttamento commerciale da parte della Fondazione Pomeriggi Musicali della concessione, come invece legittimamente richiamava il consigliere Rizzo, può essere il caso di altre cessioni di rami d’azienda, ma proprio nel corso della Commissione il Direttore Generale della Fondazione Pomeriggi Musicali, il maestro Maurizio Salerno, ha chiarito che questa cessione nasce dalla volontà, condivisa con il Governo, con gli organismi di gestione della Fondazione, di puntualizzare meglio l’ammissione della Fondazione nella gestione delle attività dell’Orchestra Pomeriggi Musicali e della sua permanenza al Teatro Dal Verme, quindi è una scelta d’indirizzo che la Fondazione ha assunto e non vi è alcun principio, in un certo senso, sottoponibile ad un ulteriore approfondimento di valorizzazione economica della concessione.
Ciò detto, ricordo che, naturalmente, essendo la Fondazione un organismo giuridico come quello che prevede il profilo giuridico della Fondazione stessa, la cessione del ramo d’azienda sarà avviata con una procedura di evidenza pubblica per un’eventuale offerta migliorativa della cessione stessa, poi, ripeto, la nuova proposta di gestione del Teatro Arcimboldi, successiva a questa cessione del ramo d’azienda, verrà valutata dall’Amministrazione nell’arco di 60 giorni in termini di congruenza e coerenza con il bando che è tuttora vigente.


Le videoregistrazioni integrali delle sedute del Consiglio Comunale sono disponibili dal 4/9/2014 sulla pagina Video Assemblea del sito del Comune di Milano.