Milano in comune - Sinistra e costituzione

B. RIZZO

Estratto dalla bozza di intervento del Consigliere comunale Basilio Rizzo (Pirellino, Porta Nuova)

[…] Io sulle cose che ha detto il consigliere Sollazzo sono naturalmente d’accordo, le abbiamo sempre sostenute, vorrei che adesso le Istituzioni funzionino, lo dico anche al presidente del Consiglio e al presidente delle Commissioni, quando discutiamo di tutto questo all’interno delle Commissioni perché il Consiglio faccia il Consiglio. […]
Volevo intervenire invece e ringraziare l’Amministrazione per il risultato che sembrerebbe sia stato raggiunto attraverso questa asta pubblica (vendita Pirellino ndr) che ha portato ad una cifra ingente nelle casse del Comune, quindi bene, va bene così. Io volevo fare alcune osservazioni al riguardo. La prima, se la gara è andata in questo modo, cioè è stata molto significativa, perché i primi 30 mila metri quadri legati al PII non sono stati assegnati analogamente con una gara ma sono stati affidati invece a trattativa con chi poi ha vinto anche questa gara? Cioè perché non è stato utilizzato lo stesso criterio anche per i 30 mila metri quadri del PII in quell’area?
Secondo, abbiamo letto sui giornali quali sono le potenziali destinazioni di queste risorse. Anche qui, forse non è compito del Consiglio decidere come utilizzare le risorse? […] Se si è deciso di darle ai quartieri, qualcuno non so come abbia fatto a deciderlo, ha comunicato che si fa così, ci deve essere un atto istituzionale, amministrativo che decide queste risorse sono impegnate in questa direzione. Per una volta vorrei che il Consiglio, ripeto, possa decidere prima, avendo risorse, che cosa fare e non ascoltare o decidere su… non decidere, ascoltare quello che qualcun altro ha deciso per suo conto.
L’ultima annotazione riguardo a tutta questa vicenda è legata anche a questo: con questa gara si è dimostrato che se noi facciamo una gara pubblica su beni consistenti abbiamo la possibilità di realizzare molto, perché si insiste invece sui fondi, sul conferimento dei fondi che poi ci fanno sparire la possibilità di intervenire su queste questioni? Intanto che c’era questo provvedimento in corso noi abbiamo pochi mesi fa deciso il rinnovo di un fondo conferendo nuovi beni, anche qui la domanda, una volta che abbiamo verificato questa modalità ci impegniamo a far sì che non ci siano più conferimenti ai fondi ma che ai beni il Comune li venda attraverso un’asta pubblica che poi possa massimizzare i contributi per l’Amministrazione comunale? Mi pare che anche questa sia una richiesta che mi sento di fare, ringrazio come sempre l’Assessore per la sua presenza ma è una competenza di altri Assessori che vorrei si trasferisse a loro stessi.
L’ultima questione è invece di tipo politico, permettetemi la battuta, io ho seguito un po’ l’evoluzione di questa zona di Porta Nuova, ora sono un po’ preoccupato perché lo stiamo trasformando in una specie di principato affidato ad una sola casa dinastica che diventa proprietaria di tutta quest’area. O meglio, più che un principato un protettorato del Qatar, che quindi con tutte queste considerazioni anche i discorsi che abbiamo fatto sulla Scala forse dovremmo applicarli anche a questa realtà. Grazie.