Milano in comune - Sinistra e costituzione

B. RIZZO

Estratto dalla bozza di intervento del Consigliere comunale Basilio Rizzo (Sport, Olimpiadi)

[…] Naturalmente è stato bello e commovente l’intervento della consigliera D’Amico. Io ricordo una cosa che dissi in quegli anni, l’Italia sarebbe stata probabilmente molto più stimata nel mondo se avesse destinato le proprie risorse a ricostruire L’Aquila che non nel fare l’EXPO. Con l’EXPO l’Italia ha dimostrato che quando si vuole ci sono le risorse, l’impegno e la rapidità per risolvere dei problemi che sembravano insormontabili. All’Aquila questo non è successo e questa è una responsabilità di tutti perché ancora oggi ricordiamo quello che è accaduto.
Voglio portare all’attenzione del Consiglio due o tre questioni. La prima è di ordine generale. Ho apprezzato molto l’Assessore Tasca quando ha richiamato l’insopportabilità per noi di Milano del fatto che gran parte del deficit del bilancio di Roma fosse a carico della collettività nazionale. Vorrei sapere se a questa indignazione e ai comunicati stampa al riguardo è seguito qualche atto concreto. Abbiamo protestato formalmente con il Governo nei confronti di questa situazione, è stata attivata l’ANCI in relazione a questa situazione, si sta pensando di fare una grande manifestazione a Milano (questa è la mia proposta) che chiami a raccolta tutti i cittadini milanesi davanti alla prefettura, per esempio, per richiedere un trattamento non ingiusto nei confronti delle città che fanno dei sacrifici con i loro bilanci nei confronti di altre situazioni perché, altrimenti, resta l’ambito della propaganda in cui uno si dice più leghista dei leghisti e non si traduce in un impegno della città in una direzione che giustamente debba rivendicare alcuni contributi per la nostra città. Questo è il primo punto.
Per quanto concerne il secondo punto, vedo l’Assessore alla partita, quindi lo ringrazio. Da parte delle associazioni del Carraro vengono segnalati il dispiacere, la lamentela e la preoccupazione in merito a quella struttura. Si dice che i lavori (non so se sia vero e se l’assessore mi smentisce) non siano ancora cominciati, non c’è un cartello che indichi quando inizieranno e si parla già di ricorsi di irregolarità, quindi di rinvii per quanto riguarda questo i lavori. Ancora una volta la Milano che vuole le Olimpiadi, che rifarà l’Arena e lo Stadio di San Siro, non riesce a strutturare tempi e metodi certi, perché, una delle più importanti strutture per i giovani della città, possa essere rapidamente rimessa a disposizione dei cittadini. Quello che chiedono queste associazioni è innanzitutto di trovare il modo di interloquire con l’Amministrazione […], ma hanno anche una proposta, ovvero di dire che, qualora non ruscissimo a partire con i lavori per questo o quell’altro motivo, forse sarebbe necessario che nel frattempo si faccia qualcosa che veda le associazioni a disposizione del farlo perché la struttura non degradi sempre di più e diventi un terreno di vandalizzazioni. […]
Per quanto riguarda il terzo punto, ho visto grande entusiasmo per le Olimpiadi e, come ho sempre detto, se si tratta di gareggiare con qualcun altro, io sono dalla parte della mia città, quindi non mi tiro indietro. Abbiamo detto alcune cose sui costi e i giornali spesso sono attenti a dettagli e particolari. Mi permetto di chiedere all’Amministrazione e ai colleghi giornalisti quanto è costata la cena a Villa Necchi, dove c’erano tutte le grandi personalità che seguivano questa iniziativa. Chi ha pagato? Chi ha diramato gli inviti? […] Io penso che questa sia una legittima curiosità da parte dei cittadini milanesi.