Milano in comune - Sinistra e costituzione

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Estratto dalla BOZZA INTERVENTO AI SENSI DELL’ART. 21 (Emilia, Sea-Watch, piazza San Fedele)

[…] Io sono stato molto colpito dalla vicenda dei bambini dell’Emilia, così come della vicenda della Sea-Watch, quindi vorrei vedere che cosa è possibile che facciamo noi. La prima cosa che non dobbiamo fare, secondo me, è farne oggetto di polemica politica, ma di evitare che nella nostra città si possano determinare situazioni simili. La vigilanza. Credo che – lo dico per il collega Bastoni con molta serenità – non si possano istillare dubbi sul fatto che, siccome a Reggio Emilia ci sono state delle cose, necessariamente succedono anche nella nostra città. Questo è profondamente sbagliato; utilizziamo una vicenda che è drammatica, perché credo tra le cose più violente che possano essere fatte c’è quella che è accaduto in quei luoghi.
Noi dobbiamo rassicurare in primo luogo. Io ho bisogno di chiedere alla mia Amministrazione di avere rassicurazioni che nella nostra città non si possano determinare situazioni come queste, ma non alimentare il dubbio che, siccome c’è un’amministrazione di un certo tipo, necessariamente ci debbano essere delle situazioni. Questo semina soltanto preoccupazioni, paura e dubbi, che non è giusto fare.
Sulla Sea-Watch, dal punto di vista personale, io ho fatto la mia manifestazione in piazza del Duomo subito a sostegno della capitana della nave, che cercava di salvare delle persone. Credo che sia indubitabile che le vittime vere di questa vicenda sono le quaranta persone che c’erano su, perché sono diventate vittime di uno scontro politico. Questo è del tutto evidente, perché, mentre altri passavano, questi non riuscivano ad avere il loro approdo. Ci dobbiamo porre il problema di cosa possiamo fare noi per evitare che ci siano queste situazioni. Io vorrei che la nostra città, che ha prestigio internazionale, oltre che nazionale, rilanciasse l’idea dei corridoi umanitari, per avere la condizione per la quale le persone possano arrivare serenamente e tranquillamente nel nostro Paese. Mi piacerebbe simbolicamente che quando si dice “chiediamo ai paesi di ospitare” – il Portogallo ne ospita tre, e si fa l’elenco – perché non deve essere possibile – lo dico qua ai nostri Assessori che sono presenti – studiare le condizioni per cui si ponga questo problema, noi come città di Milano, ci candidiamo a ospitare almeno una di queste persone? Proprio come fatto simbolico che dia l’idea che noi ci schieriamo a favore delle persone che soffrono in questo caso. Io credo che questa cosa qui si possa studiare, magari nelle nostre colonie estive. Trovare il modo di ospitare e di chiedere, come fa la Chiesa Cattolica, come fanno le Caritas, anche noi come Comune di Milano, e vedere se è possibile che rispondiamo a questa attesa.
Ho consumato tutto il mio tempo. Ho una questione, perché erano così importanti le temi da affrontare. Quello della manifestazione fascista l’ha già posta il collega Limonta. Approfitto della presenza dei rappresentanti della Giunta e del Segretario Generale; la vicenda dello scambio di rapporti tra l’Amministrazione comunale e la proprietà di questo immobile in Piazza San Fedele. Dalle carte che mi sono state fornite, ho scoperto che non solo la piazza verrebbe eliminata, ma addirittura il passaggio. Io credo che questa cosa qui non possa essere accettata serenamente, e che la cifra che è stata quantizzata è irrisoria. Siccome non passerà per il Consiglio questa questione, ma passerà per la Giunta – l’Assessore Maran è stato corretto e ha mantenuto l’impegno che aveva preso con in Commissione di mandarci la documentazione – come possiamo fare per invitare che questo accordo non si firmi, fino a che il Consiglio possa discuterne, se siamo d’accordo? Dai documenti che mi sono stati dati, la Sovrintendenza per esempio non è convinta di questa soluzione.
Non vorrei che la cosa si concludesse così, che poi si dica che non potevamo fare a meno di accettare questo provvedimento. Invito gli Assessori e il Segretario a metterci nella condizione di poter far sentire qual è il parere del Consiglio su questa realtà. […]
1/7/2019