Milano in comune - Sinistra e costituzione

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Estratto dall’INTERVENTO AI SENSI DELL’ART. 21 (Piazza Baiamonti, San Siro, tratta di esseri umani)

[…] Riprenderò dalle cose che ha detto il consigliere De Chirico, che poi avevano toccato anche altri colleghi. Ero abituato che quando accadeva un episodio, come quello che è accaduto oggi, di allagamenti di tutta la città, la prima cosa che diventava naturale era che l’Assessore alla partita era qui presente, faceva una relazione per rispettare ma rappresentanza dei cittadini, non si doveva chiedere, era pressoché automatico che si determinasse una situazione di questa natura, qui invece le cose non vanno così. Credo che il quadro che abbiamo visto sia davvero preoccupante per quanto riguarda le scuole. Sono convinto che facciamo il massimo sforzo per le nostre scuole. Non sto qui a lamentare, ma c’è qualcosa che ci sfugge. Riproporre, anche con una certa centralità, l’importanza di questo tema, alla luce di quello che è accaduto, poteva essere un senso d’impegno delle autorità che governano la città nei confronti di tutti i cittadini. Mi dolgo davvero che non ci sia un Assessore a fare una relazione su questa vicenda.
Volevo riprendere la questione dei liberi giardini a Baiamonti, mi sembra che dovremmo lavorare in questa direzione, ringrazio il Sindaco per la presenza, questo è un argomento importante, non può essere liquidato con alcune soluzioni perché è un messaggio che la città chiede in un’area di importanza della città stessa e noi dobbiamo andare incontro e capire, non lo possiamo risolvere con un voto a maggioranza del Consiglio, perché poi ci sono problemi che sono più forti delle maggioranze che si determinano tra i Consiglieri e che rappresentano anche, in qualche modo, il rapporto con i cittadini.
Terza questione, poi chiudo su una cosa che considero l’argomento più rilevante che volevo dire stasera. Devo chiedere ancora una volta qui, sfruttando il fatto che il Sindaco sia qui presente, di darmi una risposta sull’accesso o meno agli atti sullo Stadio, mi potrà dire di sì, mi potrà dire di no, se mi dice di sì è risolto il problema, se mi dice di no mi dà lo strumento attraverso il quale io, in altre sedi, possa garantire il mio diritto ad avere questo materiale, perché non possiamo andare così, con le notizie che filtrano dai giornali, senza avere il cuore del problema. Abbiamo un problema preciso: esaminare un progetto, una richiesta, vogliamo conoscere questo progetto e questa richiesta senza diversivi, senza altre dichiarazioni che dicono una cosa o l’altra, vogliamo saperlo. Ormai dagli atti che ho visto ci sono decine di persone che conoscono questi atti, gli unici che non lo possono conoscere sono i Consiglieri comunali, come si può pensare che la cosa funzioni? Non può funzionare. Se ci sono delle regole bisogna vedere che queste regole non siano sbagliate. Ormai ci saranno almeno un cinquanta o cento persone che conoscono questo documento, gli unici che non lo possono conoscere sono i Consiglieri comunali, credo che non si possa fare, credo sia insostenibile questa situazione. Sono passati mesi, anche i 90 canonici giorni sono passati.
L’ultima questione, che considero la più importale: volevo che dal nostro Consiglio comunale nei confronti del giornalista Nello Scavo del Giornale Avvenire che ha fatto un’operazione straordinaria ma anche semplice al tempo stesso, ha fatto il giornalista, non ha fatto l’opinionista che segue le opinioni di questo o di quello, ha fatto un’inchiesta, è andato avanti e quest’inchiesta ha posto la centralità di un problema molto forte, cioè di un rapporto con uno che è accusato di traffico di persone, con le nostre istituzioni. Questo gli è valso delle minacce e di dover vivere sotto scorta della Polizia. Penso d’interpretare non solo il mio pensiero, ma il pensiero di tutti noi nei confronti di questa persona, di esprimere la solidarietà della nostra città, perché è importante che si sappia che perseguire la verità è uno dei compiti della Stampa, se è libera – noi vogliamo che ci sia una stampa libera – ed è il contributo che la stampa libera dà al miglioramento della vita del nostro Paese. […]