Milano in comune - Sinistra e costituzione

AMBIENTE

Estratti dalla bozza degli interventi di Bedori, Rizzo, Monguzzi (Parco Bassini, via dei Ciclamini)

CONSIGLIERA BEDORI: […] Sindaco, sono rimasta molto sorpresa dalle sue affermazioni su quello che sta accadendo in Municipio 3, sul Parco Bassini. Le compensazioni non sono state attuate, non si è aperto un tavolo di lavoro. Leggerò un comunicato del Comitato di Cittadini, poi interverrà, dopo di me, il consigliere Basilio Rizzo e anche il mio collega Corrado che porterà in Aula le richieste dei Fridays for Future.
Il problema, caro Sindaco, è semplicemente questo: nell’ultimo anno la vostra Amministrazione ha permesso un consumo di suolo di 11 ettari e mezzo, questo non deve più succedere, non si può consumare altro suolo in città e mi sorprende – ringrazio il consigliere Gentili che ha fatto l’intervento, che viene subito dopo, dall’altro Consiglio che aveva fatto anche lui un intervento, il consigliere D’Alfonso, su Via dei Ciclamini, peccato, però, che abbiamo presentato, in attuazione della discussione del PGT, un’osservazione proprio per togliere la cementificazione al giardino di Via dei Ciclamini e voi avete votato contro il nostro emendamento. Ben venga che avete cambiato idea, quindi mi auguro che quando ci sarà il progetto di Stefano Boeri, vi alleerete con le forze politiche che da sempre si sono battute contro la cementificazione, anche perché, consigliere Gentili, è la vostra Maggioranza, in Municipio 6, che ha bocciato per primo l’osservazione, dopodiché l’abbiamo portata qui in Comune e avete fatto la stessa cosa.
Vado a leggere perché ho solo 3 minuti e non vorrei non leggere quello che i cittadini vi vorrebbero dire, anche perché è facile dire: “Ascoltiamo”, ma poi in realtà non si ascolta mai niente, è successo già per gli scali ferroviari, è successo per Piazza Baiamonti, per Bovisa, per Piazza d’Armi, per San Siro e per tante altre situazioni di consumo di suolo in città. Vado a leggere quello che i cittadini le vogliono far sapere, signor Sindaco. Nella Commissione Ambiente del 6 dicembre parteciparono, tra gli altri, il Rettore del Politecnico Ferruccio Resta e l’assessore Maran e intervennero docenti del Comitato Bassini, in quella sede il rettore mostrò i piani per Bassini e delle mappe in cui si evinse che 35 dei 57 alberi erano destinati all’abbattimento e 22 sarebbero stati trasferiti in altre aree del Politecnico. Nella sua replica finale il rettore dichiarò di rendersi disponibile a spostare tutti gli alberi, compresi i 35 che sarebbero stati abbattuti in area da individuarsi insieme al Comune e all’assessore Maran, impegnandosi ad istituire una Commissione tecnica volta a valutare primo la fattibilità del trasferimento degli alberi e, come secondo punto, le misure di compensazione aggiuntive da destinarsi al quartiere, nonostante le molte lettere protocollate, inviate dal Comitato Bassini all’assessore Maran e al Sindaco, le Commissioni di cui sopra non sono mai state né ufficializzate, né mai convocate.
Il 2 gennaio 2020 – ero presente io, anche se nessun giornale lo ha ripreso comunque il Movimento 5 Stelle è quello che ha portato il problema dentro le istituzioni, a iniziare dal Municipio 3 con il nostro consigliere Riccitelli – gli operai sono tornati a lavoro sul parco, protetti, questa volta, da un cordone di agenti della Polizia per tener lontano chi si opponeva e anziché dedicarsi allo spostamento dei 22 alberi, come indicato dal rettore in Commissione – c’è l’audio registrato – hanno abbattuto i 35 alberi di cui il rettore aveva promesso il trasferimento, questo atto dice chiaramente quale sia il rispetto che il Politecnico ha per il Comune e per i cittadini.
Come cittadini crediamo che sia possibile che il Comune di Milano, lo stesso Comune che ha dichiarato lo stato di emergenza climatica ambientale, il piano area, clima, per combattere l’inquinamento in città […], ritenga che le compensazioni promesse del Politecnico siano sufficienti per bilanciare l’impatto della disfunzione del Parco. In assenza delle Commissioni che avrebbero dovuto fare queste valutazioni vogliamo qui riportare alcune considerazioni e dei conti, seppur in prima approssimativa. […] Leggo una riga: sul valore reale dei 35 alberi abbattuti e del Parco, in termini ecologici, ambientali, sociali, conti che dimostrano come le compensazioni previste siano ampliamente insufficienti. Grazie.
[…]
CONSIGLIERE RIZZO: Poi leggerò la conclusione di questo testo, ringraziando i cittadini per l’atto di coraggio e di difesa collettiva che hanno portato avanti difendendo questo Parco al quale il rettore Resta ha risposto oggi con un’intervista, perché il soccorso della Stampa arriva sempre, dicendo che la misura era impopolare, ma necessaria. Quella misura non era impopolare, era antipopolare. Il signor Sindaco, che ha voluto la delega ai mutamenti climatici, quindi all’attenzione della città, non può essere assente.
Il rettore Resta, coraggiosamente ha detto: “Mirate al petto, la colpa è mia, l’Amministrazione non c’entra”. L’Amministrazione c’entra. Signor Sindaco, se lei non interviene su questo, non le dico di rimettersi da Sindaco, ma rimetta la delega ai mutamenti climatici e all’ambiente, perché non funziona, non si può fare questa cosa. […] Il rettore dice un’altra cosa, dice: “Non potevo comprare altri immobili perché la legge dice che devo utilizzare gli immobili che ho”. Le aree di Via Durando che vuole vendere al Comune di Milano sono collegate a quest’episodio? La trattativa complessiva del Politecnico con il Comune riguarda anche il fatto che ci danno queste aree e gliele paghiamo, non so se si può fare, dobbiamo discutere su questa questione. Dentro questo c’è che il rettore del Politecnico difende Milan e Inter sulla vicenda dello Stadio, vende un immobile all’Amministrazione comunale, adesso fa la questione del Bassini liberando l’Amministrazione da ogni responsabilità dicendo: “Sono io che l’ho voluto. L’assessore Maran e il Sindaco non c’entrano, sono io che ho voluto tutto questo”, è generoso, ma non è così.
Su questa questione non si può scherzare, perché quando si danno dei messaggi sbagliati, per cui si predica in un modo e si agisce in un altro, la cosa è devastante, non si è più credibili, non si possono chiedere più sacrifici quando ci si comporta così, allora dico: “Su questo e su altre questioni abbiamo votato tutti insieme – lo dico anche al Presidente del Consiglio, perché ci vogliono atti concreti – l’istituzione del difensore, il garante degli alberi del territorio dell’Amministrazione comunale”. Lei con i suoi uffici, visto che ha quest’Assessorato, porti in Aula, il più rapidamente possibile, questa nomina, cosicché ci sia qualcuno che istituzionalmente rappresenta quello che, invece, hanno dovuto fare i cittadini, perché nessuno ha difeso il territorio.
Su questo volevo richiamarla e leggerei almeno alcuni altri aspetti del documento. Eravamo arrivati al valore degli alberi. Gli alberi non sono tutti uguali altre le loro funzioni variano per specie, dimensione e superficie fogliare, le funzioni ecologiche ambientali, l’assorbimento del Co2, l’alterazione della bolla di colore, degli alberi abbattuti, esemplari che potevano tranquillamente rientrare tra le piante monumentali di questo Comune, non saranno rimpiazzati dalle piantumazioni previste prima di molti anni, inoltre, sembra davvero poco credibile che il Politecnico sarà in grado di collocare 400 nuovi alberi in Città Studi, non essendo riuscito neppure a trovare la collocazione per i 35 alberi che ha destinato ad abbattimento. Un albero ad alto fusto accumula, grosso modo, un chilogrammo di anidride carbonica al giorno, immagazzina 250 grammi di polvere sottile, d’estate era fresca quanto 5 condizionatori casalinghi che vanno 24 ore al giorno. L’albero, inoltre, funge da ricovero per innumerevoli specie animali e vegetali e rinnova e protegge il suolo sottostante. Il valore medio ambientale di un albero ad alto fusto può essere conteggiato in circa 3 mila euro all’anno, che moltiplicato per 50 alberi fa 150 mila euro all’anno. Mi fermo qui perché voglio rispettare il tempo. Chiedo al signor Sindaco l’impegno di essere presente quando arriverà la manifestazione stasera, perché se è convinto della bontà delle sue azioni le difenda, ma le difenda di fronte ai cittadini. Grazie.
[…]
CONSIGLIERE MONGUZZI: Penso che la vicenda del 2 gennaio sia stato un errore colossale. Abbattere gli alberi è sbagliato, si può costruire il laboratorio da un’altra parte lì vicino, ci vuole un po’ di disponibilità, flessibilità e fantasia, ma oltre a quest’errore, credo che sia una vergogna, credo che il Politecnico debba rendere conto, a noi cittadini, a noi consiglieri Comunali, di un fatto grave: nella Commissione del 6 dicembre è stato preso un impegno – non eravamo al Bar ubriachi – che sarebbe stato fatto un tavolo tecnico tra: Comune, Politecnico, Comitato e Municipio per valutare la situazione degli alberi.
Ci aspettavamo questo tavolo tecnico e ci siamo trovati dei motosega e la Polizia, questa è una vergogna, da qualsiasi punto la si metta, chiunque abbia ragione, anche se Resta avesse tutte le ragioni del mondo – credo che non le abbia – questa è stata una vergogna, una gestione assurda. Non condivido gli interventi fatti da altri che dicono che il Comune non ha fatto niente, ci mancherebbe altro, non penso che dire che il Comune abbia fatto niente o abbia fatto poco sulle questioni ambientali voglia dire vivere in un’altra realtà, ma credo che urgenza climatica non possa essere un orpello da mettere nei convegni. Guardate che questa cosa ve la dico io, è il segnale che ci mandano le associazioni ambientaliste che hanno sempre approvato e appoggiato la condotta del Comune, ce lo stanno dicendo tutte le persone che si occupano di queste cose, guardate che dobbiamo fare le cose, la forestazione non è come qualche spirito allegro ha scritto, il greenwashing, è una cosa stupenda, grandiosa, ma bisogna farla, bisogna accelerarla, bisogna farla molto bene.
Attenzione, le compensazioni, non scherziamo. Un albero adulto, com’erano quelli del Parco Bassini, fa un mestiere, lavora sulla Co2, rinfresca, un albero appena piantato quel mestiere lì non lo fa, lo farà tra 30 anni e tra 30 anni – io sono immortale – molti di voi non ci saranno neanche a vedere. A volte bisogna scegliere tra alberi ed edifici, noi abbiamo abbattuto degli alberi quando abbiamo fatto la Metropolitana, figuratevi quanto ho litigato con Maran, però, abbattere degli alberi quando non si poteva fare a meno, per fare una Metropolitana, che ha un valore formidabile, era doloroso, ma giusto. Qui si tratta di fare al laboratorio d’ingegneria chimica, lo dico io che sono laureato in ingegneria chimica, figuratevi se non mi piace la cosa, però non si può dire: “Lì da Città Studi se ne va tutta la Statale” e non si ha la fantasia di trovare un edificio lasciato libero dalla Statale dove fare i laboratori, è difficile, per carità, ma bisogna avere flessibilità, fantasia, stiamo parlando del Politecnico di Milano.
Chiudo questa cosa con due appelli al Sindaco: 1) lì c’è ancora un parchetto, attenzione, non sono qualche centinaio di metri quadri, sono 6 mila metri quadri, perché poi tutti parlano, ma pochi leggono le cose. Preserviamo questo suolo, preserviamo i 22 alberi rimasti, lavoriamo per mettere il laboratorio da un’altra parte e poi, lo ha già accennato il collega Gentili, sta arrivando a galoppo la questione di Via dei Ciclamini e Via delle Mimose, altro parchetto, 50 alberi, che verrebbero annullati da una residenza per anziani privata. Questa è una cosa assurda. Mi auguro che il Sindaco e l’assessore Maran prendano in mano la cosa ed evitino questo che può diventare, assolutamente, uno scempio totalmente ingiustificabile.
[…] 9/1/2020

Le videoregistrazioni integrali delle sedute del Consiglio Comunale sono disponibili dal 4/9/2014 sulla pagina Video Assemblea del sito del Comune di Milano.